Insegnare i suoni dell’inglese ai DSA: un approccio multisensoriale

Attività multisensoriali basate su vista, tatto, ascolto e movimento per insegnare i suoni dell’inglese a studenti con DSA in modo efficace e inclusivo

Laura Alderani

1/31/20262 min read

person holding white and pink heart print board
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                                   Attività multisensoriali per insegnare i suoni dell’inglese ai DSA

Imparare i suoni dell’inglese non è semplice per nessuno, ma per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) la sfida può essere ancora più grande. La lingua inglese, infatti, presenta un rapporto complesso tra lettere e pronuncia: basti pensare a parole come read (che può suonare in due modi diversi) o alla differenza tra ship e sheep. Per aiutare i ragazzi con DSA a riconoscere, memorizzare e utilizzare i suoni in modo corretto, un approccio multisensoriale si rivela particolarmente efficace.

                                                                  Che cos’è l’approccio multisensoriale?

Un metodo multisensoriale coinvolge più canali sensoriali nello stesso momento: vista, udito, tatto e movimento. Questo tipo di attività stimola diverse aree del cervello, rende l’apprendimento più dinamico e aumenta le possibilità che i contenuti vengano ricordati a lungo termine. Per gli studenti con DSA, imparare attraverso più sensi significa ridurre la fatica, trovare strategie alternative e vivere la lezione in modo più positivo e motivante. Ecco alcune idee pratiche da sperimentare in classe o durante le lezioni individuali.

                                                                                    Scrittura tattile
Far “scrivere” i suoni o le parole con il dito sulla sabbia, con la plastilina o su superfici ruvide, perché associare la pronuncia al movimento della mano aiuta a fissare meglio il suono. Utilissimo anche per insegnare l'alfabeto a classi di italiano come L2.

                                                                                        Flashcards
Un metodo molto conosciuto e collaudato, consiste ne mostrare una carta con un’immagine (ship) e riprodurre il suono corrispondente; lo studente ascolta, guarda e ripete.

                                                                                     Gesti per i suoni
Associare ogni fonema a un gesto (ad esempio una mano che “scivola” in aria per /ʃ/). Questo collegamento tra corpo e suono rende più facile il richiamo.

                                                                                Canzoni e filastrocche
Ripetere i suoni all’interno di rime o melodie permette di interiorizzarli con naturalezza, sfruttando ritmo e memoria musicale ed è adatto per tutte le età!

                                                                           Tecnologia e giochi digitali
App e piattaforme online offrono esercizi in cui immagine, suono e parola scritta si incontrano. Questi strumenti, non sostituiscono l'insegnamento ma se usati con misura, possono essere un valido rinforzo.

                                                                                           I benefici

Le attività multisensoriali non sono soltanto più divertenti: hanno un impatto concreto sull’apprendimento. Aiutano gli studenti con DSA a memorizzare meglio i suoni dell’inglese, a ridurre la frustrazione legata a errori ripetuti, a partecipare attivamente alla lezione e soprattutto, ad acquisire maggiore sicurezza nelle proprie capacità.

Integrare attività multisensoriali non richiede tuttavia di stravolgere la lezione: basta inserire piccoli momenti in cui vista, udito, tatto e movimento si combinano. In questo modo, imparare i suoni dell’inglese diventa un’esperienza più accessibile, piacevole e inclusiva.

Hai già provato una di queste strategie con i tuoi studenti? Raccontalo nei commenti!